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Come ottenere finanziamenti a fondo perduto nel 2026

Un contributo a fondo perduto è una somma erogata da un ente pubblico che non deve essere restituita, a fronte di spese ammissibili documentate. Non esiste un "fondo perduto" unico: esistono centinaia di bandi, ciascuno con beneficiari, spese e scadenze proprie. Il percorso qui sotto riassume i passaggi che ricorrono in quasi tutte le misure.

I passaggi da seguire

  1. Verifica di rientrare tra i beneficiari

    Ogni bando indica chi può partecipare: imprese già costituite, startup, liberi professionisti, enti del terzo settore o pubbliche amministrazioni. Controlla forma giuridica, codice ATECO, dimensione d'impresa e sede operativa: sono i quattro criteri che escludono più domande.

  2. Individua i bandi aperti sul tuo territorio

    Le misure si dividono in regionali, nazionali ed europee. Parti dalla tua regione, perché i bandi regionali hanno in genere meno concorrenza, poi allarga a quelli nazionali. Su BandiFacile puoi filtrare per regione, tipo di incentivo e beneficiario e vedere solo i bandi con domanda ancora aperta.

  3. Leggi spese ammissibili e intensità di aiuto

    Il contributo copre solo determinate voci (macchinari, consulenze, software, personale, formazione) e solo per una percentuale della spesa. Verifica anche il regime di aiuto applicato: se è "de minimis" devi controllare il plafond già utilizzato negli esercizi precedenti.

  4. Controlla la modalità di assegnazione e la scadenza

    Le procedure possono essere a sportello (conta l'ordine di arrivo, fino a esaurimento risorse) o valutative a graduatoria (conta il punteggio del progetto). Nel primo caso la preparazione anticipata è decisiva: la finestra può chiudersi in poche ore.

  5. Prepara la documentazione prima dell'apertura

    Servono quasi sempre: visura camerale, bilanci o dichiarazioni fiscali, DURC regolare, preventivi delle spese, descrizione del progetto e piano finanziario. Verifica per tempo la validità di SPID/CNS e della firma digitale del legale rappresentante.

  6. Presenta la domanda sul portale indicato dal bando

    La domanda si invia esclusivamente sulla piattaforma indicata nel decreto (portale regionale, Invitalia, Infratel, portale europeo). Conserva la ricevuta di protocollo: è il documento che attesta data e ora di presentazione.

  7. Gestisci rendicontazione e controlli

    Dopo la concessione occorre realizzare il progetto nei tempi previsti e rendicontare le spese con fatture quietanzate e pagamenti tracciabili. Una rendicontazione incompleta è la causa più frequente di revoca del contributo.

Trova i bandi aperti nella tua regione

Ogni pagina regionale elenca i bandi con domanda ancora aperta, con importo, scadenza e link alla fonte ufficiale.

Domande frequenti

Cosa significa finanziamento a fondo perduto?

È un contributo pubblico che non prevede restituzione né interessi: l'impresa sostiene la spesa e l'ente rimborsa una quota, a condizione che le spese siano ammissibili e correttamente rendicontate.

Chi può richiedere un finanziamento a fondo perduto?

Dipende dal singolo bando. Le categorie più ricorrenti sono PMI, startup innovative, liberi professionisti, enti del terzo settore e, per alcune misure, le pubbliche amministrazioni. Il bando indica sempre requisiti di forma giuridica, ATECO e sede.

A chi rivolgersi per ottenere un contributo a fondo perduto?

L'ente titolare della misura (Regione, Ministero, Invitalia, Camera di commercio o Commissione europea) è l'unico soggetto che concede il contributo. Per la preparazione della domanda ci si può far assistere da un consulente di finanza agevolata o dal proprio commercialista.

Quanto tempo serve per ricevere il contributo?

I tempi variano per misura: tra l'invio della domanda e il decreto di concessione passano in genere da poche settimane (procedure a sportello) a diversi mesi (graduatorie). L'erogazione avviene poi a stato avanzamento lavori o a saldo dopo la rendicontazione.

I contributi a fondo perduto sono cumulabili?

Spesso sì, ma solo entro i limiti indicati dal bando e dal regime di aiuto. Sulle stesse spese il cumulo è quasi sempre vietato o limitato: verifica la clausola di cumulabilità prima di presentare più domande.

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